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mercoledì 7 luglio 2021

Cambiare

 


Bisogna cambiare tutto: modo di lavorare, di studiare, di vivere... ma non sto parlando di digitalizzazione, DAD o smartworking... no no... tutt'altro. 

Bisogna tornare alla terra, alla Natura, ai suoi ritmi... bisogna tornare a coltivare un orto e un frutteto, farsi più cose possibili da soli, barattare, creare una rete di artigiani, professiinisti, coltivatori, fare a mano... ed essere liberi.

Insomma, il contrario di quello che si sta cercando di fare oggi!!! 

Il tempo del nasci, cresci, lavora, consuma, ammalati, crepa è finito.

Voi da che parte state?

domenica 2 maggio 2021

Io mi salvo da sola


A quasi 53 anni ho capito cosa sono e come sono. Sono una passionale, sono fuoco che divampa, sono strega e fata insieme. Non riesco a stare ferma coi pensieri ma a volte sono pigra con il corpo. Amo intensamente e non posso farlo che così. Ho fretta di vivere, ho fretta di essere felice, forse perché lo sono stata poco nella mia vita fino qui e ora so che il tempo utile per vivere e fare tutto quello che desidero ancora si sta esaurendo, in fondo. 

Ho capito che non voglio lavorare da sola ma desidero costruire insieme ad anime affini un mondo diverso, una realtà che mi somigli, che ci somigli. Desidero condividere idee e progetti, perché il futuro é questo... non é rinchiudersi nel proprio spazio, isolarsi dagli altri come vorrebbero indurci da sempre. Adoro la mia casa e se avessi più soldi la rimetterei a posto come si deve per poi aprirla agli amici, offrire loro del buon cibo, dei buoni consigli, una buona sdraio in giardino per rilassare la mente e bere una tisana oppure la sera cantare, chiacchierare e suonare alla luce del fuoco di un braciere. Parlo con gli alberi e i fiori e non me ne vergogno. Parlo con il mio cane come se potesse capirmi e in fondo sono quasi convinta che lo possa fare davvero. Resto a guardare le piante dell'orto con reverente amore e strappo le erbacce con cura e pignoleria, piano e in silenzio, come fosse una preghiera sottile. Quando esco col cesto per raccogliere erbe, ritorno ad un tempo antico che non è di questo tempo e mentre, con coscienza e conoscenza,  raccolgo le erbe per la cena, mi sento felice e privilegiata. A volte mi fermo a guardare il cielo e le nuvole, lascio che il sole mi attraversi da parte a parte e con gli occhi chiusi ascolto il grido delle poiane o il sordo rumore dello sbattere delle ali dei merli o delle ghiandaie. Spesso mi sorprende un picchio o il largo volo dell'airone che credo abbia il nido nel boschetto qui vicino. 

A quasi 53 anni ho capito chi sono e non cambio più per nessuno. Ho fatto fatica per arrivare fin qui, per conquistare il mio spazio, la mia libertà, per conoscermi, per imparare ad amarmi. Ho tagliato molti rami secchi ultimamente e non avrò paura a tagliarne altri se mi renderò conto che mi allontanano dalla felicità conquistata con lacrime e dolore. Non sono qui per fare la bella statuina di nessuno e nemmeno per aspettare il Principe Azzurro che forse, un giorno, si degnera' di varcare la mia soglia. Non aspetto più l'Amore perché io sono l'Amore e ogni giorno, da qui in poi, difendero' la mia intimità,  il mio essere Donna e Madre, il mio essere Selvatica e Indomabile, il mio essere Professionista e il mio essere Libera. 

Stia lontano da me chi non mi apprezza, chi non apre il cuore per comprendere, chi é chiuso o arroccato, chi è pieno di convinzioni e pregiudizi, i giudicanti, chi spara sentenze, chi impone o urla, chi forza gli eventi, chi crede di avere capito tutto e invece non ha capito niente. Lontano da me le persone che si credono superiori, che insegnano senza aprire il proprio cuore alla comprensione, che in fretta  e senza riflettere liquidano e allontanano, che guardano dall'alto in basso, che umiliano, che impongono, che ordinano, che non hanno umiltà, che si credono arrivati e pensano che gli altri, per non si capisce bene quale mistero, debbano stare in attesa della loro preziosa presenza salvifica.

Non ho bisogno di essere salvata da nessuno. Negli anni mi sono sempre salvata da sola e continuerò a farlo. 

La vita è fatta di scelte, sempre. 

Io scelgo di essere felice, qui, ora. Non aspetto più nessuno. Certo non aspetto chi non ha il coraggio di amarmi.

lunedì 5 aprile 2021

Mai più


Mai più mi adattero', mai più soffochero' la mia natura autentica per compiacere chi ho accanto, mai più nascondero' le mie passioni perché non sono comprese da chi dice di amarmi. Mai più. 

Se ripenso al mio passato, alla moglie che sono stata, rivedo un'ombra che non ha saputo rivendicare la posizione che voleva occupare, lo spazio che desiderava per se. 

E se fino a ieri accusavo chi mi stava accanto, oggi punto il dito contro me stessa. É stata mia la responsabilità,  solo mia... per non aver creduto abbastanza nelle mie idee, per non aver fatto valere il diritto ad esprimere la mia natura più vera, per aver legato al palo della razionale ragione la mia bambina che voleva invece ancora giocare, e ballare, e cantare. 

Oggi, che apro il cuore e ascolto l'Anima, so che mai più permettero' che questo accada.

E se mai avrò ancora un compagno accanto, non smetterò di affermare ciò che sono e che sento. Anzi, lo sarò ancora di più. 

Che cosa é Amore se non uno spazio di libertà di espressione, di libertà di essere? Si ama quando ci si lascia liberi di esaltare i propri talenti, le proprie voglie, le passioni più profonde. Non è Amore se ci sono espressioni come DEVI o NON DEVI, FAI COME DICO IO,  MI DEVI OBBEDIRE. Sembra una frase ovvia ma non lo è: accade ogni giorno che ciò che viene definito amore è invece gabbia e prigione, imposizione e obbligo. 

Alla lunga, questo falso amore distrugge e soffoca il nostro fuoco, abbatte l'autostima, offusca i desideri, ammazza le passioni... e ti ritrovi come un'ombra, che vaga in una vita che ha perso ogni senso e colore.

Ma se questo ci accade, la responsabilità è solo nostra. 

Amarsi significa permettere alla propria natura di esprimersi, al proprio cuore di aprirsi alla vita e alla propria anima di parlare con chiarezza. Amare significa permettere all'altro di amarsi.

Il resto è aria e polvere. 


Francesca Pittoni

sabato 3 aprile 2021

Guerriera Silenziosa


Io mi godo il sole e la Natura... non sto mai ferma. Ho sempre qualcosa da fare, da studiare, da approfondire, da leggere. Non guardo la TV da 5 anni e non mi manca affatto. Mangio erbe spontanee che conosco e raccolgo, ho fatto l'orto, curo un piccolo frutteto. Medito e prego,  canto e ballo, rido... rido tanto. Rido da sola e con i miei figli... siamo buffi e a volte ridicoli, ma ci piace così. 

Piango... piango tanto perché sono emotiva, perché sento... sento la sofferenza e il dolore e di motivi per piangere, in questo ultimo anno, ne ho avuti tanti. 

Sono coraggiosa, non mi ferma niente, certo non mi ferma la paura. Al massimo mi fa indugiare, ma mai bloccare. Ho sfidato molti draghi e molti mostri in questi anni e ho sempre vinto. Chi non li sfida perde in partenza. 

Apparentemente sembro fragile perché sono piccola, un po' timida, silenziosa... ma io sono una guerriera. 

Per anni e anni ho detto SI quando avrei voluto dire NO... adesso dico quello che sento profondamente vero. 

IO SONO, io sono una Donna che vive la vita con passione, io sono una Professionista preparata e capace, io sono una Madre fallibile ma amorevole, sono una Persona che ama la Natura, i fiori, gli alberi, gli animali... che ama i colori, l'arte, la musica... che ama gli abbracci, gli amici, i sorrisi, le parole intelligenti... 

IO SONO quello che sono, indomita e selvatica. Nessuno mi può dire cosa devo fare, cosa posso o non posso fare, cosa e come devo pensare. Rispetto le regole quando sono giuste e logiche, le contrasto se sono ingiuste e criminali. 

IO SONO, fortemente SONO.

Non mi piego alla logica del nasci, cresci, lavora, consuma, crepa... preferisco vivere e amare. 

IO SONO AMORE!!! IO SONO VITA!!! 

IO SONO UNA GUERRIERA SELVATICA E SILENZIOSA!!!


Francesca Pittoni


"Mantieni la tua anima forte e pulita e tutto andrà bene. Non credere di essere solo, né debole, perché dietro di te ci sono eserciti potenti, che nemmeno ti puoi immaginare. Se elevi il tuo spirito, non c'è male che possa toccarti. L'unico nemico che devi temere è te stesso."


- Paracelso -

sabato 13 marzo 2021

Ma perché adesso?


Ma perché adesso? Perché in questo periodo dell'anno? Ed è il secondo anno consecutivo che ci rinchiudono a marzo... 

Perché marzo é movimento Legno, esplosione verso l'alto, risveglio dei sensi, del bisogno di stare insieme, condividere... perché il Legno é progettualita', cambiamento, forza dirompente. Adesso il corpo si ripulisce e cambia velocemente, si trasforma, si depura... e quando si e puliti dentro, la voce della nostra anima è più chiara. Ecco perché adesso. 

Quindi, non cadere nella trappola. Non stare chiuso in casa, esci, respira, prendi il sole, mangia cose sane, semina nuove piante, apri il tuo spazio agli altri, accogli gli abbracci e i baci... vivi questa Primavera e lascia che la vita si impossessi di te.

domenica 28 febbraio 2021

Massaggiare Pacha Mama


Piano piano, con le mie sole forze, sto portando avanti il mio piccolo orto sinergico. 

Mi piace procedere a piccoli passi, chiedendo il permesso a Madre Terra di essere lavorata e in parte violata. Mano a mano che procedo, per spaccare le zolle e rendere i bancali più leggeri, massaggio letteralmente la terra, ci affondo le mani, cerco con le dita le zolle e le spacco delicatamente. Se trovo un lombrico lo ringrazio, lo sposto dove la terra é già pronta e proseguo. 

Vivo questo lavoro preparatorio come una meditazione. Lo faccio in silenzio, disegnando spirali nell'aria e nel terreno. 

Torno al lavoro adesso... c'è tanto da fare.

Mi sono fermata solo per esprimere questo pensiero d'Amore.

giovedì 25 febbraio 2021

Non ho più fretta!

 


Sento che mi sto rilassando, che sto allentando la presa, che sto mollando le aspettative e che sono pronta ad accettare tutto ciò che la vita mi porterà. Sono sempre stata impaziente, ho sempre preteso tutto e subito e per colpa di questa smania ho messo le persone attorno a me sotto pressione. 

Negli ultimi tempi sono stata costretta ad imparare la lezione. Ho sbattuto la faccia contro questo muro, ho anche sanguinato un po', ho pianto, ho rischiato di perdere gli incisivi ma... a forza di sbatterci il muso su quel muro, ho imparato.

Non ho più fretta. La vita scorre e mi porta dove vuole, che io mi agiti o meno. Se una cosa deve accadere, accadrà... se non deve accadere, anche se mi metto a gridare in sanscrito, non accadrà. 

Ho imparato a godermi le cose, dalle più semplici e scontate, alle più meravigliose e imprevedibili. 

Sto tanto all'aperto, più che posso, che ci sia caldo o che faccia freddo. Mi godo il sole sulla pelle, la pioggia sui vestiti, il vento tra i capelli spettinati. 

Amo i miei figli e sono felice quando sono con me, non lesino abbracci, coccole e baci e vedo che anche loro cominciano ad apprezzare. 

Amo le persone che ho accanto... gli amici e le amiche, che tanto mi stanno aiutando in questi ultimi giorni. Amo le persone, in generale... mi piace parlare con tutti, sorridere, portare un po' di spensieratezza e di positività... 

Mi piace studiare, leggere, approfondire, ascoltare chi ne sa più di me o aiutare chi non conosce cose che invece io conosco. 

Adoro il luogo in cui vivo, le colline intorno a me, l'aria che respiro, le piante che crescono, i canti degli uccelli, i fiori che spuntano ovunque... mi piace osservare il mondo che cambia, le stagioni che mutano e non ho più fretta di fare o disfare. 

Ora sono in me stessa, vivo come desidero, dove desidero e facendo quello che ho sempre voluto fare.

Lo confermo... sono felice.


Francesca

mercoledì 10 febbraio 2021

Mi arrendo!

 Onoro il mio femminile e quello di tutte le mie sorelle. Abbraccio questa vibrazione, alta e luminosa, che accompagna i gruppi di Donne consapevoli. La sorellanza ha un potere e una forza che gli uomini non potranno mai comprendere, a meno che non siano uomini in cammino.

Oggi mi chiudo in me stessa ma nel mio cuore mi apro ad un femminile nutriente e vivifico.

Sono stanca di combattere il maschile prepotente e corazzato, un maschile che non vede, non sente e quando parla lo fa con parole piene di paura, un maschile che non si arrende, che non si lascia andare, che vuole a tutti i costi mantenere il controllo. 

Cedo le armi, alzo bandiera bianca. Mi affido a voi, sorelle...



domenica 24 gennaio 2021

Orto sinergico

 https://youtu.be/duG4DcrhkAU


Vi invito a prendere visione di questo bel video, dove viene spiegato in modo chiaro e semplice, cosa sia e come funziona un orto sinergico.

Così farò il mio orto. Sto solo aspettando che smetta di piovere e asciughi un po' per cominciarea costruire i bancali. Mi sono attivata per procurarmi la paglia e sto facendo la listadei semi da ordinare, mentre le piantine per il trapianto le prenderò all'Agricola locale. 


Naturalmente, tempo permettendo, raccolgo sempre piante spontanee edibili e cerco di trasmettere questa passione ai miei ragazzi. 

Qualche giorno fa ho ripulito una parte del terreno per ospitare i piccoli frutti, more, lamponi, mirtilli, ribes, fragoline... tra non molto metterò a dimora le giovani piante.

Fine aprile inizio maggio, arriveranno anche le mie galline. Ho già ripulito il pollaio da erbacce e sterpi e riparato il recinto. 

Insomma, qui si lavora per diventare sempre più indipendenti e liberi... 

Francesca



mercoledì 30 dicembre 2020

L'ANNO CHE VERRA'

 


Tra un paio di giorni saluteremo questo strano, stranissimo 2020. Un anno che segnerà le nostre vite, che ricorderemo sempre, un po' come si ricorda l'11 settembre, solo che questo 11 settembre é durato mesi e mesi. 

Un anno che ci ha visti chiusi in casa, impossibilitati a lavorare, a incontrare gli amici, a condividere... un anno che ci ha fatto capire quanto fosse bella la nostra libertà e quanto la davamo per scontata. 

Nulla é scontato a questo mondo, nulla. 

Un anno che ci ha costretto a metterci davanti ad uno specchio e a guardarci dentro: qualcuno si è scoperto forte, qualcuno si é completamente smarrito. C'è chi ha scoperto dentro di se una Luce insospettata, altri che hanno spalancato abissi di cattiveria e dolore. Nei momenti come questi l'uomo é capace di dare il meglio o il peggio di se, ed è in questi momenti che cadono i veli e si frantumano le maschere. 

Per me il 2020 è stato un anno bellissimo per certi versi, meno per altri aspetti. 

Il confinamento in casa di marzo aprile e maggio é stato l'occasione per riscoprire i miei figli, stare finalmente con loro senza l'affanno di mille incombenze e appuntamenti. Ho riscoperto il mio essere Mamma di due ragazzi stupendi, affettuosi, intelligenti e gentili. In quella che é stata una radiosa primavera, ho una volta di più ringraziato Dio per la bellezza del luogo che mi accoglie, per la mia casa, la Natura e le meravigliose colline che fanno da cornice a quello che ogni giorno di più sento essere il luogo della mia Anima. In quei lunghi giorni, molti dei quali trascorsi in totale solitudine, mi sono scoperta forte e bella e grata. 

Ma sono anche stati giorni di dolore, per il forzato allontanamento da persone che per me erano e sono importanti e nutrienti. É in quei momenti che ti rendi conto di quanto desideri un abbraccio, un bacio, una sciocchezza sussurrata in un orecchio o compiere insieme i gesti di una quotidianità che non puoi concederti. Gesti che hai sempre dato per scontati.

Ma nulla è scontato a questo mondo, nulla.

L'estate é stata una boccata d'aria, la ripresa di una vita quasi normale, dove tutto sembrava essersi riposizionato al proprio posto e si era tornati a dare tutto per scontato.

Ora che siamo nuovamente in una situazione di incertezza, ancora sospesi tra il possibile, l'impossibile e il probabile, quei giorni d'estate sembrano un dono immeritato, qualcosa che ho vissuto senza rendermi conto di quanto li avrei rimpianti e di quanto ho perduto per fretta, impazienza e sfiducia.

Ignoro cosa succederà da qui in avanti, se ricomincero' a lavorare, se potrò smettere di sognare un abbraccio che non posso avere da mesi o se finalmente potrò cominciare a fare progetti di collaborazioni o di incontri o se il mio sogno di una associazione potrà finalmente trovare una possibilità di sviluppo. 

L'anno che verrà è incerto, sicuramente non sarà facile, bisognerà stringere ancora i denti, tenere duro, essere forti e ben centrati. Sarà un anno in cui si richiederà ancora tanto, tantissimo Amore e tanta, tantissima fiducia... ma io ho capito una cosa in questo strano 2020: sono una Donna che ama e ama con tutto il suo cuore; sono una Donna che sbaglia, che ha sbagliato ma ha imparato dai suoi errori; sono una Donna che conosce il suo obiettivo e lotterà per raggiungerlo.  Senza questo strano e difficile 2020 forse non avrei visto dentro di me così in profondità e non mi sarei resa conto di quanto meraviglioso sia l'Amore che ho da dare.

Accolgo il nuovo anno con fiducia, con il cuore che trabocca di un Amore che non credevo di possedere, con una sensazione di gioia e di libertà, che nulla ha a che fare con il confinamento che potrebbero ancora imporci. 

Ora lo so, ora lo so. 

Il mio Amore é invincibile. 


Francesca Pittoni

martedì 15 dicembre 2020

ALBA

Mi piace la luce del mattino. Mi sveglio presto, a volte anche quando è ancora buio. Se non devo andare al lavoro, accendo la stufa in cucina e mi preparo un caffè ascoltando la musica più bella che si possa immaginare.

Ho il cuore innamorato della vita e non solo.

L'alba ha in se qualcosa di magico, una energia che non saprei spiegare. 

Anche se il periodo che stiamo vivendo è davvero difficile, io non riesco a non essere grata alla vita per tutto quello che è capace di darmi: Bellezza, Natura meravigliosa, Amore

Qui, nel mio piccolo Paradiso, non si guarda la TV, non si ascoltano bollettini giornalieri di guerra ma si contempla il cielo, si respira a pieni polmoni l'aria della collina che arriva dai monti, si progetta il nuovo orto, si sperimentano ricette orientali e si porta avanti la sfida ai Coloni di Catan... Uffa, contro i miei figli non sono ancora riuscita a vincere una volta!!! Si dice che sfortunata al gioco, fortunata in Amore... sicuramente è così!!!


Un abbraccio a tutti

Francesca


giovedì 19 novembre 2020

Tana Libera Tutti

 


Amore, amore, amore... ci riempiamo la bocca con questa parola, spesso senza sapere di cosa stiamo parlando o cosa sia. 

Non che io pretenda di saperlo, ma certo ho provato sulla mia pelle che cosa sicuramente amore non é. 

E questo non-amore, o anti-amore o come chiamarlo si voglia, l'ho ricevuto proprio dalle persone che il pensiero comune e spesso inconsapevole, annovera tra quelle che più di altre dovrebbero dispensarlo. 

La famiglia é contenitore certamente di immensi sentimenti e se hai ricevuto Amore allora sei fortunato. Non è così scontato, sai?

Sei felice? Sei libero? Hai fatto nella vita quello che hai desiderato o hai battuto strade già segnate o imposte? Puoi parlare liberamente? Esprimerti con assoluta e totale apertura all'interno della tua famiglia? Non ti sei mai sentito schiacciato, deriso, disprezzato? Sicuro di non avere mai mai mai detto SI quando invece avresti voluto gridare NO con tutto il fiato che avevi in corpo? 

Io lo affermo, senza vergogna. Io non ho ricevuto Amore dalla mia famiglia... e ho cominciato a rendermene conto quando ho avuto dei figli. Ho cominciato a capire che spesso l'egoismo si traveste, che dietro certi atti, certi comportamenti, certe belle parole si cela una profondissima ipocrisia. Ho capito che con lusinghe, promesse o miraggi puoi comprare non certo l'Amore, ma soltanto il suo sbiadito imitatore. 

Ho spezzato le catene. Mi ci é voluta una vita. E a spezzarle mi ha aiutato l'Amore, quello vero, quello che ti aiuta ad essere ciò che sei veramente, che ti fa capire ciò che vuoi veramente. Ho spezzato i legami che per troppi anni mi hanno incatenato, ho sciolto il nodo al cappio che mi stava soffocando, ho aperto la porta della gabbia entro cui con "amore" la mia "amorevole" famiglia mi aveva rinchiuso.

Per un uccello cresciuto in cattività non é facile spiccare il volo; le ali non sono abituate ai grandi balzi, ma solo a piccoli salti da un trespolo all'altro e ci sono momenti in cui potrebbe avere paura o pensare che gli converrebbe tornare indietro... ma ormai ha assaggiato il gusto dell'Amore Vero, e non tornerà più indietro, anche se lo spazio lo spaventa, anche se il cielo è così vasto da togliere il respiro. 

La parola Amore diviene spesso abuso anche davanti ad un altare o nella sala del comune... Amore, Amore, Amore... quello che ti zittisce e ti inchioda, che soffoca ogni tua passione.

Amore che con un solo sguardo ti fa ingoiare le parole che volevi pronunciare o il gesto che volevi compiere. Amore che negli anni spegne il tuo fuoco e tu diventi irriconoscibile persino a te stesso. Amore che lentamente ti trasforma in quello che non sei, che non avresti mai pensato di essere, che non avresti mai desiderato. Amore che ti usa, che ti sfrutta, che piano piano ti uccide con una carezza e con parole tranquille ma sottili e affilate come stiletti. Amore che ti ricatta, che ti mette di fronte ad un ultimatum... non é Amore, mai. Amore e Catene spesso diventano sinonimi, Amore e Silenzio anche. 

Ma io ho detto basta a questo finto Amore, a questi legami che non mi hanno aiutata a crescere e che anzi, mi hanno reso ancora più difficile mettermi in contatto con ciò che sono e che desidero. 

Adesso so cosa sia l'Amore, lo sto imparando. Lo sento talmente forte dentro di me che ci sono giorni in cui il cuore sembra diventare talmente grande da avvolgermi tutta dentro di se. Adesso so che Amore ti svela, ti illumina, ti esalta, ti libera. Amore anche ti turba, ti sconvolge perché forse per la prima volta ti mette di fronte alla vera immagine di te stesso. Amore ti indica gli errori, evidenzia i difetti e le mancanze  peggiori e ti esorta a migliorare, a crescere ma senza mai tradire chi sei. 

Amore é qualcosa che ti fa sentire vivo e che vuole che tu viva appieno la tua vita. 

E si ha paura di vivere la propria vita perché significa rompere gli schemi, uscire dalla zona di comfort, fare qualcosa che mai avresti fatto... ma sai dentro di te che al di la di quel velo, al di la delle convenzioni, al di la del falso amore, al di la dell'egoismo, del ricatto, delle bugie, delle lusinghe, delle false promesse... c'è la tua Vita Vera... ci sei TU!!! 

Tana libera tutti.


Francesca Pittoni

mercoledì 18 novembre 2020

Il mondo che vorrei


Il mondo che vorrei è fatto di sole e di verde, di ritmi lenti, di meditazione e suono di campane, di flauti e di tamburi. Di profumi buoni della cucina, di abbracci e di baci, di balli a piedi nudi sull'erba, di stelle notturne da contemplare distesi insieme. 

Il mondo che vorrei è fatto di Amore, passione e risate. É fatto di poco ma quel poco è vissuto pienamente. Ogni minuto ha un valore perché ogni istante mi insegna qualcosa e mi porta emozioni. 

Il mondo che vorrei è fatto di espressione di talenti, senza che uno sia ritenuto più prezioso di un altro o più essenziale di un altro. 

Nel mondo che vorrei i bambini vengono messi al primo posto e per permettere loro di giocare, vengono piantati milioni di alberi, così che possano costruire capanne tra le radici o arrampicarcisi sopra.

Nel mondo che vorrei si osserva estasiati la crescita delle piante nell'orto, il ritmo delle stagioni, la neve che cade, la pioggia che rinfresca, il sole del mattino che fa brillare come diamanti la rugiada della notte. 

Nel mondo che vorrei, la sincerità, la bontà, il candore, l'onestà saranno ritenuti più importanti della carriera, dei soldi, del successo materiale. 

Nel mondo che vorrei ci si ama pienamente, senza tabù, senza maschere, senza ipocrisie, senza confini. Ci si addormenta tra le braccia di chi si ama e non di chi ci lega con promesse fatte in altri tempi e ormai superate dal passare dei giorni, promesse che sono diventate catene tranquille di quieta rassegnazione. 

Nel mondo che vorrei l'Amore é rinnovato con atti armoniosi ogni giorno, ad ogni levare del sole e la vita è vissuta con entusiasmo e gioia. E la notte é scrigno che culla i sogni ed é testimone dei corpi che riposano nel tepore delle coperte.

Nel mondo che vorrei, le braccia si spalancano per accogliere, per abbracciare e per accarezzare.

Questo é il mondo che vorrei! 


Francesca Pittoni

lunedì 5 ottobre 2020

Piccolo raccolto

 

Oggi ho raccolto le mele e le noci del mio piccolo frutteto. Mele rosse, più aspre e più farinose, e mele gialle, dalla buccia rugginosa ma straordinariamente dolci, succose e croccanti. 

Le noci provengono da un giovane albero trapiantato dal mio ex marito nove anni fa e che quest'anno, per la prima volta, ha prodotto una discreta quantità di frutti. Metterò da parte le noci più belle per lui, credo sia giusto.

Ho compiuto lentamente e in silenzio i gesti della raccolta: le noci da terra, rannicchiata sul prato, con le mani tra l'erba e i gusci marci e anneriti del mallo e le mele dai rami, allungandomi più che potevo, protendendomi al limite del possibile oppure semplicemente allungando la mano senza sforzo per accogliere il dono prezioso della Natura generosa e materna. 

Non è molto: tre cassette di mele e 1 chilo e mezzo di noci ma oggi ho ricevuto dei doni meravigliosi che mi riempiono il cuore di gioia e gratitudine.

Ho lasciato sui rami le mele più piccole o quelle che non riuscivo a raggiungere perché la Natura da, ma anche chiede... chiede che non si sia egoisti, che si lasci qualcosa per insetti e uccelli e per nutrire la terra quando la frutta marcira' ai piedi della pianta. 

E così tutto resta in equilibrio, come la mia vita che ultimamente, più che mai, procede ai ritmi delle stagioni. 

Un abbraccio

Francesca

venerdì 2 ottobre 2020

Dove eravamo rimasti?


Eravamo rimasti a settembre 2017. Eravamo rimasti con il blog Appassionarsi (francesca-appassionarsi.blogspot.com) e con i miei studi in sospeso. Riprendo in mano i fili di quel blog, simbolicamente, per ripartire da quel punto. 

Oggi è una giornata umida e freddina. Ho acceso la stufa per la prima volta, dopo la stagione estiva. Mi rannicchio coi piedi al caldo, guardando fuori dalla finestra del salotto, intanto che aspetto che salga il caffè. Più tardi in Studio incontrerò una cliente per una terapia di riflessologia, dopo di che farò un po' di spesa e poi mi rifugero' a casa. Non mi sento affatto mondana ultimamente, ma al contrario sento di avere bisogno di raccoglimento e intimità, silenzio e introspezione. Ho imparato che, se si può, bisogna assecondare questo sentire, senza sensi di colpa. Anche perché non esiste il "fare niente "... in quei momenti sto rigenerando il corpo e la mente e mi sto connettendo con ciò che sono veramente.

Vi sembra che questo sia "fare niente"?

L'autunno, oltretutto è la stagione in cui lentamente si scivola verso l'inverno. I ritmi richiedono maggiore lentezza, le energie vanno risparmiate, il calore va immagazzinato. È giusto adesso rallentare e riprendere contatto con la propria parte più profonda, più intima. È tempo di mele e pere, zucca e funghi... tra un po' di castagne. È tempo di radicchio variegato, di cavolacei e di uva. 

È tempo d'autunno... e quest'anno me lo voglio godere appieno, con lo spirito leggero e il cuore pieno di Amore.

Un bacio

Francesca